ODISSEA
si torna per raccontarla.”
Produzione · Our Films
Produttore · Paolo Urbani
Realizzazione · Daniele Di Veroli
Un viaggio di venti secondi
Undici inquadrature, montaggio a stacchi netti, un unico respiro sonoro: dalla tempesta al volto. La nave è sempre la stessa — la riconosci dal rostro, dalla vela, dalla voluta di poppa — e attraversa tremila anni per approdare su una spiaggia italiana di oggi.
L’Odissea come metafora del racconto giornalistico
Ulisse non viaggia per fuggire: viaggia per sapere. Ogni tappa del suo ritorno è una prova di verità — e il racconto che ne farà, una volta a casa, è la ragione stessa del viaggio. È la postura del programma: andare dove le cose accadono, attraversare la tempesta, e tornare per raccontarle.
Il promo traduce questa idea in un’unica immagine impossibile e concretissima: una nave greca che sopravvive alla tempesta e approda, in pieno giorno, su una spiaggia affollata di oggi — ombrelloni, lettini, bagnanti. Il mito irrompe nel presente senza preavviso, come fa la realtà quando smette di essere notizia lontana.
Dalla nave scende un uomo dei nostri giorni. Camicia bianca, maniche arrotolate, a piedi nudi sulla sabbia bagnata: Massimo Giletti torna dal viaggio e cammina verso di noi. L’ultima inquadratura è il suo sguardo in macchina, dove approda il claim.
La traversata
La tempesta come cifra del lavoro d’inchiesta: scura, fisica, senza estetismi. Poi le nuvole si aprono e la rotta punta verso la luce.
L’irruzione
Il mito dentro la cronaca: la nave antica tra i bagnanti. Prima la nota una donna, poi la spiaggia intera si volta verso il mare.
Il ritorno
L’approdo non è un naufragio: è un arrivo. I piedi nudi sulla sabbia, la camminata verso camera, il volto. Chi torna, racconta.
Undici inquadrature, un solo movimento
Ogni scena è stata studiata come un’inquadratura di cinema: luce piena di mezzogiorno per tutta la sequenza di spiaggia, coerenza assoluta della nave, raccordi di sguardo e di scala tra un’inquadratura e l’altra.
Le immagini chiave
La palette segue il racconto: grigio-verde e acciaio nella traversata, poi il pieno mezzogiorno mediterraneo — sabbia, cobalto, ombrelloni — per tutta la sequenza dell’approdo. Nessun tramonto, nessun filtro nostalgico: il mito accade in piena luce.









Studi, varianti, scelte
Ogni inquadratura definitiva è il punto d’arrivo di un percorso: per le scene chiave sono state sviluppate più ipotesi di regia — punti di macchina, scale dell’inquadratura, trattamenti di luce — confrontate e scartate fino alla soluzione finale. Qui una selezione degli studi più significativi.
La reazione della spiaggia
Tre ipotesi per il momento in cui la spiaggia si accorge della nave.




Il ritorno di Ulisse
Dalla figura intera statica alla camminata verso camera.




La traversata
Il trattamento della tempesta e del mare.




Il piano di montaggio
Venti secondi esatti, a stacchi netti. Il suono è l’elemento di continuità: la tempesta sfuma nel vento, il vento nel respiro della spiaggia, fino al silenzio relativo che accoglie il claim.
| Scena | Durata | Inquadratura | Nota di regia |
|---|---|---|---|
| 1 | 2″ | Totale, mare in tempesta | Camera dal mare, luce fredda. La nave regge l’onda: nessun compiacimento, solo fatica vera. |
| 1bis | 1″5 | Totale, nuvole che si aprono | Le nubi si diradano; la nave fa rotta verso la luce, lasciandosi la pioggia alle spalle. |
| 2 | 2″ | Totale largo, avvicinamento | Silhouette intera della nave sull’orizzonte. Quiete: il tempo di riconoscerla. |
| 3 | 2″ | Zenitale sulla spiaggia | L’estate italiana dall’alto; la nave entra in campo dal largo. Il presente ignaro. |
| 3bis | 1″5 | Mezza figura da dietro, la donna | Sguardo che si alza dal lettino e aggancia la nave: il primo testimone. |
| 5 | 1″5 | Laterale sulla riva | La spiaggia si alza e converge al bagnasciuga; la nave ormai vicina in campo. |
| 4 | 2″ | Totale, approdo | La chiglia tocca la sabbia in piena luce. Arrivo, non naufragio. |
| 4bis | 1″5 | Dettaglio prua | Legno bagnato, schiuma, attrito: il mito diventa materia. |
| 6 | 1″5 | Dettaglio piedi nudi | Il primo passo a terra. L’onda si ritira: chi arriva resta. |
| 7 | 1″5 | Figura intera, camminata | Spalle al mare, la nave approdata dietro. Passo quotidiano verso camera. |
| 8 | 3″ | Primissimo piano | Sguardo in macchina. Ingresso del claim in sovrimpressione, chiusura a nero. |